CRM: GESTIONE DELLE RELAZIONI

 

venerdì, febbraio 08, 2008

L'Internet Commerce, il Web 2.0 e la Web Analytics: l'efficacia della comunicazione con i clienti

Per un'azienda, essere presenti nel web è una commodity, non fa differenza competitiva la pura esistenza di un sito istituzionale. La differenza, fino a qualche anno fa, la faceva la presenza o meno del catalogo prodotti/servizi, la loro commercializzazione diretta o indiretta attraverso il web. Ciò non basta più: sono gli utenti/clienti, che trainano l'azienda (prosumers), che diventano (sempre di più), autori/editori di infomazioni, di attività iterative e d interattive... I nuovi scenari si evolvono verso il c.d. Web 2.0 e verso la conseguente Web Analyctis 2.0.
In che cosa consiste l'evoluzione 2.0 della Web Analyctis? Nel considerare scontato il posizionamento per parole chiave, scontato che si evolva verso il network strategico. Meno scontato è l'approccio della Web Analyctis 2.0, sinteticamente:

  1. L'analisys tende sempre più a rilevare la qualità (verso la considerazione dell'interazione uomo/informazione tanto cara alla IA - Information Architecture):
    - l'analisi dei dati qualitativi e dell'usabilità del sito, tenendo conto dello sforzo cognitivo dell'utente (che segue sempre la legge del minimum effort - minimo sforzo).
    - il benchmarking: l'analisi delle pagine della concorrenza
    - una catalogazione delle informazioni (e dei prodotti), che segue progressione incrementale e guidata anche dagli altri utenti... una staria legata alla customer experience
    - i parametri, in altri termini, sono sempre più soggettivi (ambigui e di difficile decifrazione) rispetto ai dati oggettivi della Web Analysis tradizionale
  2. La nuova Web Analyctis tende quindi a guidare l'azienda ed i web master ad un continuo miglioramento della esperienza online che i clienti ei potenziali clienti, effettuano nella navigazione (si va verso un modello di CLM - Customer Loyalty Management, ma mi fermo qui per non divagare oltre.
  3. La Web Analyctis 2.0 considera, oltre che il sito web, anche si allarga verso aspetti del Digital Marketing, che si traduce in un'attenzione crescente all'e-business, alla vendita di prodotti e servizi in rete, alle conversioni, al ROI, ecc..

Nella mia attività professionale non mi occupo direttamente di Web Analytics, ma (più o meno direttamente) di usabilità e Architettura dell'Informazione (come sfondo al mio approccio mentale). Da questo punto di vista, considero molto più importante l'usabilità che l'accessibilità (posizionamento), di un sito/pagina web. La Web Analytics 2.0 si sposta, infatti, verso l'efficacia della comunicazione (conversioni, ROI), considerando fonfdamentale l'usabilità. Eric T. Peterson, nel suo "Web Analytics Demystified", definisce la Web Analytics come <un insieme di dati, che vanno dal traffico web alle transazioni via web, dalle performance del web server a studi di fruibilità, il tutto analizzato allo scopo di aiutare la comprensione dell'esperienza online del visitatore>. Cos'è "la comprensione dell'esperienza online" dell'utente se non l'usabilità del sito?

Trovo sempre più interesse per l'evoluzione del web che va sotto il nome di Web 2.0, l'internet delle cose.

I nuovi siti/portali di riferimento sono:

I nuovi siti/portali di riferimento sono: I nuovi paradigmi del Web 2.0 sono:
  • Blog
  • Wiki
  • Social Network
  • Folksonomies/Tagging
  • File / Video Sharing
  • Long Tail Analysis
  • Feed RSS
  • Mashup

I supporti, i linguagg tecnologici usati maggiormente per lo sviluppo di applicazioni Web 2.0 sono:

  • Script Dinamici (Php,Jsp,Asp)
  • Flash
  • Ajax

In questo contesto, si può parlare anche di una Web Analytics 2.0, specialmente in presenza si siti che utilizzano i seguenti tools e le seguenti tecnologie di analisi e tracciamento dei dati:

  • Tracciamento Accesso
  • Tracciamento Pagine Viste
  • Tracciamento Percorso
  • Tracciamento Conversioni
  • Tracciamento Eventi
  • Tracciamento visualizzazione rich media
  • Tracciamento utenti Feed RSS

Gli indicatori di performance, KPI (Key Performance Indicators, vedi anche Monitoraggio KPI e ROI), rappresentano i parametri essenziali di misurazione e le variabili che davvero servono a valutare e migliorare le attività web intraprese. i nuovi KPI da misurare, in ambito Web Analytics 2.0, sono:

  • Tracciamento dei Post più commentati
  • I Post più visti
  • Quali sono gli argomenti di maggior interesse
  • Tracciamento dei Feed Rss
  • Tracking dei Video
  • Tracking dei Podcast
  • Aree Maggiormente viste

In questi giorni ho fatto una ricerca, per il mio lavoro, di applicativi di Web Log Analyzer e di Web analytics più in generale. Pubblicherò alcuni dati di questa ricerca in un prossimo posto. nel frattempo propongo la lettura di un interessante articolo sulla Web Analytics, tratto dal sito www.webanalytics.it.

La Web Analytics

<La definizione ufficiale della WebAnalyticsAssociation sottolinea come la Web Analytics sia la misurazione, la collezione,l'analisi e il reporting di dati internet allo scopo di capire e ottimizzare l'utilizzo del Web. A prescindere dalla definizione, che comunque varia a seconda del settore nel quale tali strumenti vengono applicati, l'obiettivo della Web Analyitics è chiaro e unico: capire l'esperienza online del cliente per poterla migliorare e, quindi, ottenere un ritorno maggiore.

Eric T. Peterson, infatti, nel suo "Web Analytics Demystified", definisce la Web Analytics come un insieme di dati, che vanno dal traffico web alle transazioni via web, dalle performance del web server a studi di fruibilità, il tutto analizzato allo scopo di aiutare la comprensione dell'esperienza online del visitatore. Ma a cosa serve tutto ciò? Basterà fare un esempio: l'hotel Anaheim Ramada usò la web analytics per competere con le maggiori compagnie online di viaggio ed ebbe un 400% di aumento delle conversioni! Come sono lontani i tempi in cui la Web Analytics veniva utilizzata solo per l'analisi dei log files per determinare il numero di visitatori e il numero di pagine viste!

Eppure l'utilizzo di tali strumenti è ancora molto limitato: tutto ciò è sorprendente se si pensa che la Web Analytics aiuta mostrando anche dati quali errori generati da link non funzionanti, immagini mancanti, oppure dove i visitatori abbandonano il tuo sito. Tutte queste informazioni sono fondamentali per identificare non solo i problemi del sito, ma anche gli ostacoli alla conversione. Quindi, non utilizzando tali strumenti si perdono soldi e non si riesce a capire se li si sta investendo bene! Pensa: nessun altra forma di marketing ha una disponibilità di dati come il web. I pubblicitari TV, ad esempio, non possono direttamente misurare le conversioni dei loro annunci pubblicitari, mentre la Web analytics può dirti esattamente quanti visitano il tuo sito, quanti hanno compilato quel form ed esattamente quanti acquistano. Alcuni software danno anche i totali acquistati in modo tale da vedere quanto ogni persona spende online e da dove viene (organico o a pagamento) e compiere così alcune analisi ROI.

Inoltre, è un campo in continua evoluzione: presto si riusciranno a tracciare non solo le conversioni online ma anche quelle offline (ad esempio, un acquisto fatto attraverso una telefonata con un numero trovato sul sito internet). Quindi la Web analytics è e sarà un campo sempre più importante: il web è diventato un canale chiave per il profitto e un modo affidabile per attrarre e mantenere clienti. Senza la Web analytics la maggior parte degli aspetti di design, funzione ed organizzazione del sito sono basati sul giudizio soggettivo dei responsabili del sito. In alcuni casi, il design del sito è visto come un processo esclusivamente creativo: l'obiettivo era rendere "gradevole" l'aspetto del sito. Ma ora si rende necessario il passaggio per i web site manager da criteri di successo soggettivi a criteri oggettvi. Il "secondo me" ora non va più bene! Bisogna utilizzare indicatori oggettivi e sulla base di questi, intervenire di conseguenza.>

Leonardo Milan

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